La ricerca della Ur-polpetta

Stimolato dagli intriganti ed eruditi commenti di C.M. riguardo ad un mio post precedente sulle köttbullar, in via eccezionale questo contributo non presenta una ricetta, ma quello che può essere definito il resoconto di un’emozionante avventura intellettuale.

Cito liberamente e con qualche modifica (spero non me ne vorrà) le osservazioni estemporanee di C.M.:

Per ingredienti e raggio delle polpette-sferette, devo dire che le köttbullar trovano delle cugine gastronomiche molto strette nelle boulette berlinesi (ricetta portata nel XVII sec. da una nutrita comunità di ugonotti che ebbe a Berlino rifugio dopo essere stata cacciata dalla Francia – tracce della loro presenza si ritrovano anche nel lessico del dialetto berlinese. Sarebbe bello investigare se siano stati altri ugonotti, ma rifugiati in Svezia, a “inventare” le köttbullar) […] Potremmo inoltre ricostruire filologicamente il percorso delle varie ricette per arrivare a quello che è la Ur-ricetta polpettesca, l’archetipo primordiale che unisce probabilmente tutte le polpette europee fra di loro.

E, dopo ulteriori ricerche, conferma che:

le boulette sono state “importate” a Berlino e nella fattispecie nella Prussia di allora dagli Ugonotti, fuggiti dalla Francia di Luigi XIV che con un editto nel 1685 aveva bandito loro e altri credi protestanti. Molti emigrarono nella vicina Germania e Prussia, ma anche (e qua richiamo la tua attenzione) in inghilterra, Irlanda, Italia del nord, Danimarca e…. SVEZIA! C’è un altra corrente di pensiero (cfr. la voce “boulette” in wikipedia sito tedesco) che insinua il dubbio che le boulette siano state semplicemente portate dall’esercito napoleonico durante le campagna di Prussia, il che sposterebbe più di un secolo in avanti l’arrivo di queste simpatiche polpettine a Berlino e soprattutto taglierebbe la linea genetica con le köttbullar: ti prego di non dare credito a queste voci di bottega. Ultima supposizione: sai chi si aggirava in Europa nel XVII sec. (periodo dell’espansione delle polpettine in Europa del nord) tra Francia Olanda Germania e infine Svezia e che avrebbe potuto portare con sé la ricetta base delle boulette-köttbullar? René Descartes!!!

Insomma, nella ricostruzione di C.M., nel corso del XVII sec. gli ugonotti si sarebbero spostati in Germania e in Svezia, dove avrebbero diffuso, a partire da una Ur-polpetta francese, le boulette e le köttbullar, che si sarebbero poi sviluppate differentemente a partire da un’origine comune.

La seconda ipotesi (boulette portate in Germania dall’esercito napoleonico durante la campagna di Prussia) taglierebbe, secondo C.M., la “linea genetica” köttbullar-boulette. C.M. sembra avere in mente qualcosa del genere:

Ovverosia, a partire da una (forse più remota) Ur-polpetta, si separebbero due linee di discendenza: una che, tramite le perergrinazioni ugonotte in Europa, darebbe origine alle attuali köttbullar, ed un’altra che porterebbe le boulette a Berlino insieme al generale corso all’inizio del XIX sec. (la data 1812 non ha ovviamente grande importanza).

Tuttavia, nulla vieta di pensare che, anche nel caso in cui le boulette fossero davvero state introdotte dall’esercito napoleonico, esista un’unica linea di discendenza: questa ipotesi differirebbe dalla prima solo per un maggiore scarto temporale tra le successive speciazioni che avrebbero dato origine alle attuali köttbullar ed alle attuali boulette.

Lascio ai lettori l’eccitante compito di pensare a quali osservazioni sulle polpette contemporanee potrebbero verificare la plausibilità delle filogenesi proposte. A prescindere dai dettagli differenti le due (o tre) ricostruzioni sembrano tuttavia suggerire la stessa – inquietante – ipotesi: ancora una volta, in campo gastronomico, dovremmo riconoscere ai francesi il merito di avere inventato e poi diffuso un tratto culturale di straordinario successo, quale è la polpetta sferica.

Il ruolo, in questa vicenda, dell’autore delle Meditazioni Metafisiche rimane tutto da investigare. Sebbene non abbia finora trovato testimonianze in merito, non è del tutto implausibile pensare ad un Descartes attivamente impegnato nelle corti europee non solo come precettore, ma anche come alfiere della gastronomia francese e, in ultima analisi, di un’Europa unita dalla polpetta.

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5 Responses to “La ricerca della Ur-polpetta”


  1. 1 dece maggio 17, 2010 alle 1:09 pm

    Ciao Alberto, bella la storia delle köttbullar ma è da ritenersi assolutamente speculativa perché l’esistenza della proto-polpetta e della polpetta francese non è stata osservata.
    Invece una spiegazione realistica e credibile è la seguente: le köttbullar sono state portate sulla terra (e precisamente in Svezia) dagli alieni, un bel giorno del passato Doc Brown (it.wikipedia.org/wiki/Emmett_Brown) è andato nel futuro della Svezia (forse doveva rifare la scaffalatura del laboratorio?) con un piatto vuoto e ne è tornato con un piatto di köttbullar, che ha poi esportato in Germania.
    Vedere per credere: http://goo.gl/mqGF
    Siccome questo spiega l’esistenza delle due polpette, ma non prevede l’esistenza della polpetta francese, deve essere considerata una spiegazione più economica (it.wikipedia.org/wiki/Rasoio_di_Occam).

  2. 2 Johan maggio 17, 2010 alle 11:53 pm

    Intriguing!

    But, have you considered the possibility of a prevalence in Swedes for a strong genetic predisposition to shape minced meat spherically? This would suggest that ‘köttbullar’ is a strict cultural phenomenon in Germany and France, with, of course, a Descartian origin.

    It might upset good ol’ Occam to think like that, but hang in there with me.

    We need to look at the probabilities here. If you put minced meat in the hands of a German, a French and a Swede, what’s the likelihood of the minced meat turning spherical?

    Just a suggestion, but by using AFLP you could search for synapomorphisms in the genome of Swedes and try to track down a novel allele that determines minced meat shape?

    If you accept that ‘Köttbullar’ are more common in Sweden than in other countries, then another possibility you need to test is if there are climatic reasons for Swedes’ propensity for round ‘Köttbullar’. Sweden is cold, very cold. And round shapes will loose heat less quickly than more irregular shapes. So round ‘köttbullar’ will stay warm and tasty for longer than if you make any other shape.

    I don’t say I’m right, I’m just saying that you need at least take some more hypotheses into account 😉

    Good night!
    /johan

  3. 3 mct maggio 19, 2010 alle 5:44 pm

    L’idea di Cartesio che si aggira per il Nord Europa esportando il piacere di mangiar polpettine mi ha procurato numerose notti insonni…

    L’ipotesi cartesiana è intrigante, ma qui il dubbio mi assale.

    Cartesio passò per l’Olanda prima di andare a morire di freddo in Svezia. Le gehaktballen (polpette) sono piatto tradizionale e onnipresente della cucina olandese: hanno una preparazione simile alle köttbullar, come le köttbullar la ricetta non è univoca e sempre come le köttbullar sono rotonde, ma di dimensioni più grosse. Tuttavia in Olanda esiste un altro tipo di polpettina (bitterballen) di dimensioni simili alle köttbullar, ma che richiede una preparazione di gran lunga più laboriosa.

    Cartesio importò in Olanda entrambi i tipi di polpette: le gehaktballen di lavorazione grossolana, tipica dell’imperfezione del corpo e le bitterballen di lavorazione più raffinata, che richiama l’infallibilità dell’Io cartesiano.Una volta raggiunta la Svezia, a causa dell’insistente materialismo della regina svedese, Cartesio dovette trovare una via di mezzo fra mente (bitterballen) e corpo (gehaktballen), che risultò nell’invenzione delle köttbullar (o ghiandola pineale).

    Ovviamente un’ipotesi ancora da confermare…

  4. 4 jolanda perreca agosto 5, 2011 alle 1:02 pm

    una cosa è certa. Se mangiando le polpette(o qualsivoglia) viene voglia di fare tutte queste dissertazioni ,bheè credo proprio che siano stantie!


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