Älgskav (straccetti di alce)

Ingredienti (per 2 persone):

  • 250 grammi di straccetti di alce
  • 2 dl. di panna
  • 1/2 cipolla gialla
  • brodo di carne
  • bacche di ginepro
  • gelatina di ribes nero (Svartvinbärsgelé)
  • farina
  • sale, pepe bianco
  • burro
  • Nella casella “specialità svedesi” dell’inconscio collettivo sono presenti, forse addirittura più delle solite köttbullar e del salmone in varie fogge, piatti a base di animali esotici quali renne ed alci. Mi trovo costretto a deludere i miei lettori: nella cucina di tutti i giorni è abbastanza raro imbattersi in preparazioni di questo tipo (tranne forse la carne secca di renna, che si trova facilmente anche al supermercato). Tuttavia, è un fatto che specialmente al nord, il vero nord, esista una tradizione gastronomica basata su alci e renne e la gentilissima L.N. – la cui famiglia ha contatti lapponi (per i lettori antropologi o con ipersensibilità terzomondista: da quanto ne capisco gli abitanti della lapponia si chiamano lapponi. I sami sono un’altra cosa) – venuta a conoscenza del mio bizzarro passatempo, mi ha omaggiato a sorpresa con mezzo chilo di carne di alce.

    La carne in questione era già tagliata in fettine molto sottili, esattamente come i nostri “straccetti” ed è questo, mi dicono, il modo in cui viene consumata più frequentemente. La preparazione che ho scelto è molto semplice: fare soffriggere mezza cipolla gialla in un po’ di burro e poi fare scottare la carne, precedentemente infarinata, per qualche minuto. Aggiungere la panna, un mestolo di brodo di carne e due cucchiai di gelatina di ribes nero e fare cuocere a fuoco basso per 10/15 minuti. Mentre cuoce schiacciate delle bacche di ginepro (un cucchiaio abbondante) ed aggiungetele alla preparazione. Aggiustate di sale e pepe, e servite, tanto per variare un po’, con del purè di patate.

    L’impressione è che la maggior parte degli ingredienti abbiano la precisa funzione di offuscare il vero sapore della carne di alce, ma in effetti non è solo una stravaganza lappone quella di aggiungere ribes o bacche di ginepro a preparazioni a base di selvaggina. Comunque, benchè i miei informatori non manchino di sconsigliarmelo, visto che ho ancora 250 grammi di alce nel congelatore vedrò di sperimentarne una versione in cui si possa sentirne meglio il gusto (questo lo dico anche per avvertire i miei incauti visitatori natalizi).

    Ora, siccome l’eventualità che qualcuno di chi legge abbia della carne di alce in frigorifero (non commento sulla gelatina di ribes neri, che invece in Svezia si trova praticamente anche da Pressbyrån) mi sembra abbastanza remota, non mi dilungo molto sulla ricetta. Vorrei invece dare qualche rassicurazione ecologista. Le alci non sono una specie in pericolo di estinzione: solo in Svezia la popolazione è stimata attorno ai 300/400 mila capi. Inoltre, a causa della diminuzione (quella si, più preoccupante) dei loro predatori naturali – come lupi ed orsi – nonchè del progressivo disboscamento (che invece faccio fatica ad immaginarmi, che appena usciti da Stoccolma sembra di essere sempre in una foresta) che finisce per aumentare la superficie a pascolo, lo stato svedese si deve preoccupare di non fare aumentare disproporzionatamente il numero di alci. Un dato abbastanza impressionante riguarda il fatto che nel 2009 ci sono stati 5761 incidenti automobilistici causati da alci, che vuol dire che ogni giorno, in media, 15,8 svedesi centrano un’alce con la propria auto. Da tutto ciò concludo che il mio Älgskav non abbia rappresentato una minaccia alla biodiversità, ma semmai abbia contribuito a salvare la scocca di qualche Volvo o Saab insieme al suo contenuto (ne concludo anche che la locuzione “test dell’alce” non ha nulla di metaforico).

    Informandomi sulla fauna svedese ho inoltre fatto la terribile scoperta (a proposito della quale, ammetto, avevo qualche presentimento) che i pinguini vivono solo nell’emisfero australe. Così, anche se ho visto con i miei occhi il termometro segnare -16°C (e siamo solo ad inizio dicembre) pare che le mie probabilità di incontrarne uno mentre passeggio verso la metro di Tekniska Högskolan siano davvero basse.

    Annunci

    5 Responses to “Älgskav (straccetti di alce)”


    1. 1 mct dicembre 5, 2010 alle 11:57 pm

      Non sono riuscita a resistere (mannaggia, devo ricordarmi di cucinare)…
      Hai mai visto il fim di David Lynch, A straight story (una storia vera)? Anche li’ una guidatrice aveva il problema di evitare i cervi in macchina. Forse la Svezia e’ il luogo da cui Lynch trae ispirazione per i suoi film…
      Gia’ mi immagino la scena, Alberto che si sente al sicuro siccome i pinguini non possono attaccarlo, ma viene sbranato da un orso polare, che, purtroppo per l’ignaro Alberto, vive nell’emisfero boreale. Poi i resti vengono impacchettati e spacciati per carne d’alce (come da foto)! 🙂

      • 2 cucinasvedeseperitaliani dicembre 6, 2010 alle 8:11 pm

        che roba truculenta.
        comunque guarderò sicuramente il film, ma non dirò nulla fino a quando non avrai commentato un post – a scelta – con la *tua* ricetta (io consiglio il laxpudding, gli ingredienti si trovano facilmente, è facile e abbastanza nordico da fare la sua figura).

    2. 4 evis marzo 9, 2012 alle 3:59 pm

      ti supplicooooo!!! dimmi dove posso trovare della carne d’alceee!!!


    Rispondi

    Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

    Logo WordPress.com

    Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto Twitter

    Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

    Foto di Facebook

    Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

    Google+ photo

    Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

    Connessione a %s...




    Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi per e-mail.

    Segui assieme ad altri 44 follower

    “Cucina svedese per italiani” è segnalato da:


    %d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: